Hai fatto questi 10 errori acquistando un climatizzatore?
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Dieci errori da non fare quando acquisti un climatizzatore

Avere qualche dritta è il modo migliore per scegliere un buon climatizzatore. Per far realizzare un impianto di condizionamento d'aria senza errori. Quando vuoi acquistarlo, fai attenzioni a questi particolari e ricordati che tutte le caratteristiche tecniche di un climatizzatore, deve dartele chi lo vende. Caratteristiche d'uso e che impianto realizzare, sono domande che vanno fatte al vostro installatore. Se nessuno è in grado di rispondervi adeguatamente, cambiate negozio e installatore. Cominciamo:

1° errore - Il condizionatore portatile non serve a niente: prendo quello fisso. Hai valutato bene la scelta fatta? Non sempre l'impianto di climatizzazione fisso è quello più utile. I condizionatori d'aria portatili costano meno degli impianti fissi. Sono meno convenienti perché consumano di più, sono ingombranti e spesso rumorosi. Ma sono leggeri e si spostano facilmente, non hanno costi d'installazione e raffreddano velocemente la stanza dove vi trovate. Quindi, se non vivete in un condominio, se la stanza da climatizzare è piccola e le ore di grande afa sono poche, scegliete un condizionatore portatile e dimenticatevi dell'impianto fisso: spesa inutile per voi.

2° errore - Il condizionatore portatile non raffredda casa: lo cambio. Il portatile non raffredda casa, ma la stanza dove sei. Se non lo fa il motivo è semplice: non è adatto allo scopo. Se vuoi climatizzare il tuo appartamento, una casa grande, un ufficio, hai bisogno di un impianto climatizzante fisso, non di un condizionatore portatile nuovo. Devi installare un impianto a 2 apparecchi: uno esterno, installato su davanzale, balcone o terrazzo. La famosa valigietta che butta fuori l'aria calda. Uno interno, da dove esce l'aria condizionata. Può essere a più split, uno per ogni stanza da raffreddare. Massimo 4 però. Se il clima è spesso umido e caldo, notte e giorno, è l'unica soluzione.

3° errore - Non considerare mai la potenza frigorifera. Molti di voi sicuramente non l'hanno fatto. La prima variabile da considerare è proprio la potenza frigorifera di un climatizzatore. Generalmente viene definita in BTU (British Termal Unit - unità di misura inglese, corrispondente a 1055,06 joule) e indica la capacità di raffreddamento in un lasso di tempo. Un buon impianto che generi aria condizionata, deve avere una capacità frigorifera di almeno 7500 BTU (più BTU, più superficie si riesce a raffreddare). Quindi, valuta bene cosa stai acquistanto. Se la stanza è molto grande, segui il consiglio dell'installatore. Se invece la stanza da rinfrescare è davvero molto piccola, dimenticati della potenza frigorifera e passa al prossimo consiglio.

4° errore - Sai quanti decibel deve avere un condizionatore per essere davvero silenzioso? Qui ti volevo: quarto errore garantito. Questa è una mancanza di cui molti si sono pentiti per sempre. La silenziosità degli apparecchi è importante, soprattutto se si vive in comdominio. Un impianto perfetto, di giorno dovrebbe avere un livello di rumorosità di circa 40/45 decibel (dB). Non di più. Di notte non dovrebbe superare i 40 dB; meglio ancora se raggiunge i 30. Sopra i 65 decibel l'impianto di climatizzazione è fastidioso. Quindi controllate il livello di rumorosità, soprattutto della parte esterna - la più canterina di tutte - prima di acquistare qualsiasi cosa. Se poi vivete in una villa isolata in campagna, fate come volete. 

5° errore - Non chiedere se sono sufficienti i 3 KW di utenza domestica per far funzionare l'impianto di climatizzazione. Non ci avete pensato? Molti di voi risponderanno: NO! Insieme agli altri elettrodomestici, l'impianto di condizionamento potrebbe avere bisogno di più kilowatt. Quindi, se i 3 KW non dovessero essere abbastanza, va richiesto il potenziamento a 6 KW. Ricordalo.

6° errore - Metto il climatizzatore in camera da letto. Si, mettere l'aria condizionata proprio nella stanza in cui avresti voluto il climatizzatore più grande di tutti, è un errore. In alcuni casi, non serve. Anzi, in molti casi è dannoso: torcicollo, starnuti, cervicale, fastidi all'orecchio, mal di schiena. Quanti si svegliano la mattina con dolori dappertutto. Come evitarlo, restando al fresco tutta la notte? Per avere un buon impianto di aria condizionata, dovete sistemare gli split nei punti della vostra abitazione dove si può irradiare facilmente l'aria raffreddata. Evitando l'esposizione diretta nel sonno. A volte non si può, è vero anche questo: la disposizione delle stanze può impedire il posizionamento ottimale degli split. Ma più spesso si può ed è sufficiente il sopralluogo preliminare di un installatore termoidraulico per non farvi commettere un altro errore.

7° Errore - Non trovo i filtri di ricambio. Quelli che ho non si puliscono bene. Quante volte abbiamo sentito questa frase? Un errore fatto all'origine. Vi dovete sempre ricordare di chiedere che tipo di filtri ci sono nel condizionatore che volete comprare. Se sono lavabili facilmente, qual è il grado di usura (la frequenza di cambio dei filtri è indicata nel libretto di uso e manutenzione del climatizzatore) e se potete trovarli abitualmente in commercio, quando arriverà l'ora di sostituirli. Se filtri particolari, a carboni attivi, fotocatalitici, alla catechina, chiedete dove trovarli e che costo hanno, prima di comprare un condizionatore.

8° errore - Non richiedere la garanzia IMQ. Quasi nessuno fa questa richiesta. E' inevitabile. Cos'è? Ve lo dico subito: una marcatura non obbligatoria per legge, ma certifica la reale qualità del prodotto (climatizzatore, nel nostro caso). C'è già la garanzia obbligatoria CE, senza dubbio, ma è rilasciata dal produttore: autocertificazione verificata. Al contrario, la IMQ (Istituto Marchio Qualità) è una certificazione rilasciata da un Istituto indipendente, riconosciuto dagli organismi statali e dichiara che il prodotto risponde a tutti i requisiti richiesti dalla normativa italiana vigente. Il produttore può apporre questo marchio soltanto dopo che i suoi prodotti sono stati verificati fino in fondo. Il prodotto così è certificato, non autocertificato. Una bella differenza.

9° errore - Pensare che il costo dell'installazione sia compreso nel prezzo. Forse voi non lo avete fatto, ma molte altre persone sono convinte che sia così. A volte il costo d'installazione dell'impianto di climatizzazione è compreso, ma altre volte non lo è, non viene chiesto e non viene detto. Un bell'errore, sarete d'accordo con me. Verificate sempre, perché la spesa può aumentare del 20-40%, all'improvviso.

10° errore - Sapevate che a volte vengono offerti contratti per interventi di manutenzione? Forse sì, forse no. A volte viene offerto, compreso nel prezzo d'acquisto del climatizzatore, il prolungamento della garanzia oltre gli abituali 2 anni. Se non lo sapevate, eccovi accontentati. Quindi non commettete l'errore di non chiedere al vostro negoziante o al vostro installatore termoidraulico, se offrono questi contratti e con che modalità: sono offerte frequenti ormai. Chiedete, chiedete, chiedete ed assicuratevi un buon impianto di climatizzazione per lungo tempo.

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